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Sicurezza nel 2014: trend e previsioni

26/04/2014

Benché le incognite sul quadro economico europeo e globale siano ancora tante, il mondo della sicurezza presenta opportunità e punti di forza che dovrebbero garantirne, nel 2014, un andamento tutto sommato soddisfacente. La videosorveglianza ha molte frecce al suo arco: IUP e HD in crescita, integrazione con il controllo accessi, VMS pre-installati, intelligent video, prodotti sempre più sofisticati a prezzi sempre più accessibili. Anche il controllo accessi non è da meno, con tecnologie come la NFC e la biometria (e la standardizzazione in arrivo). L’antintrusione, poi, ha un asso nella manica (il poco esplorato residenziale) e può contare su preziosi alleati come la domotica e le nuove regolamentazioni. Insomma: non saranno tutte rose e fiori, ma le ragioni per essere (moderatamente) ottimisti non mancano.

Cosa ci aspetta nel 2014? Qualsiasi (difficile) previsione sul mondo della sicurezza e della security deve necessariamente tenere conto del difficile quadro macroeconomico che l’Italia e, più in generale, l’Europa stanno affrontando in questo momento. Secondo uno studio pubblicato dalla Commissione Europea lo scorso novembre, l’economia del Vecchio Continente ha registrato una ripresa nel secondo trimestre 2013, con un Pil che – secondo le previsioni – dovrebbe aver mantenuto il segno positivo sino alla fine dell’anno. E benché nell’area euro ci si aspetti una lieve contrazione, nel 2014 il Pil dell’Unione Europea dovrebbe crescere complessivamente dell’1,5%.

Quanto ai principali paesi europei, se la Germania ha continuato a crescere nei consumi privati come nell’edilizia, la Francia ha registrato una crescita modesta con livelli di inflazione molto contenuti. Segni di ripresa anche dal Regno Unito, che dovrebbero trovare una conferma nel corso dei prossimi mesi. E l’Italia? Nel 2012 come nel 2013 si sono fatti sentire gli effetti delle politiche di austerità, che hanno frenato la domanda interna producendo ripercussioni negative più o meno in tutti i settori economici. Per il 2014 è comunque previsto un “rimbalzo” che dovrebbe finalmente riportare il segno positivo davanti alle variazioni del Pil.

Italia, nuove speranze dal residenziale

Secondo Daniela D’Amico, Marketing and Export Manager di Marss intervistata da a&s International, in Italia la ripresa della security potrebbe essere trainata nei prossimi mesi dal settore residenziale, nel quale l’esigenza di proteggere la proprietà si combina alle nuove possibilità offerte dai dispositivi smart di ultima generazione. Notevoli, poi, sono le potenzialità legate sia alla progressiva affermazione dei sistemi di videosorveglianza IP nel segmento delle piccole e medie imprese (SMB), che sta già dando buoni risultati, sia all’integrazione fra videosorveglianza e controllo accessi, che potrebbe rappresentare uno dei principali vettori di crescita della videosorveglianza network negli anni a venire. Anche le soluzioni hosted hanno guadagnato terreno nel residenziale e nell’SMB, ma gli installatori non sono ancora sufficientemente preparati.

Nelle previsioni di D’Amico la crescita non mancherà neppure nell’intelligent video, che avrà nei trasporti pubblici, nelle ferrovie e nella sanità i suoi segmenti verticali di riferimento e contribuirà a migliorare in modo significativo l’efficienza delle imprese. Sull’HD-SDI, D’Amico ritiene che questa tecnologia sarà sostenuta soprattutto dal mercato retrofit, ma suggerisce la necessità di una maggiore standardizzazione e di un abbattimento dei costi di storage. E l’antintrusione? La domotica rappresenta certamente un possibile fattore di sviluppo: secondo D’Amico, la convergenza fra queste tecnologie è ideale e potrà dare ottimi frutti.

EUROPA DELL’EST E RUSSIA IN POLE POSITION

A livello europeo, il mercato della security sta registrando qualche segno positivo quantomeno in alcuni paesi. In Germania – nonostante l’introduzione di norme più rigorose sulla privacy – le cose stanno andando piuttosto bene, mentre nel Regno Unito il 2013 ha segnato una ripresa moderata ma costante della videosorveglianza network. Nei prossimi anni un potenziale interessante è legato all’aggiornamento e alla sostituzione di circa 4,3 milioni di videocamere installate in tutto il paese. Un trend che favorirà naturalmente la diffusione di apparecchi IP o HD-SDI, ma che risente di un’economia ancora vulnerabile che ha provocato e provocherà ritardi e cancellazioni di numerosi progetti. Prospettive ben più interessanti riguardano invece i paesi dell’Europa dell’Est e la Russia.

Secondo l'analista IHS in quest’area il mercato della videosorveglianza potrebbe raggiungere un valore complessivo di ben 1,3 miliardi di dollari nel 2017 – una crescita impressionante (superiore al 100%), se si considera che nel 2012 questo valore è stato di 581,4 milioni di dollari. Due i principali fattori che forniranno il carburante per questo trend così positivo: da un lato le Olimpiadi invernali di Sochi del 2014 e i campionati mondiali di calcio in Russia del 2018, dall’altro la minaccia del terrorismo. Ciò stimolerà fortemente la sostituzione dei vecchi impianti high-end, al punto che – nelle previsioni di IHS – nel 2017 le camere IP rappresenteranno più dell’80% del fatturato totale.

USA: BENE SANITA’ E RETAIL, MALE I PROGETTI GOVERNATIVI

Negli USA il quadro complessivo è abbastanza composito. La generosa politica monetaria della FED, che ha immesso nel sistema moltissima liquidità tenendo i tassi di interesse prossimi allo zero, ha stimolato la ripresa dell’economia americana. Con risultati che, almeno nel breve termine, sono stati senza dubbio migliori di quelli prodotti dall’austerità imposta dalla Troika in Europa. Tra i mercati verticali che nel 2014 potrebbero essere particolarmente interessanti per la security c’è innanzitutto il settore sanitario, che dovrebbe crescere a un ritmo sostenuto. Poi c’è il settore retail, che punta molto sulla videosorveglianza non solo per garantire elevati standard di sicurezza, ma anche per monitorare e ottimizzare i flussi di clientela e le vendite. Decisamente piatte e poco incoraggianti sono invece le stime sui progetti governativi, che per molte ragioni oggi vengono sviluppati con criteri maggiormente prudenziali rispetto al passato.

I TREND 2014 DELLA VIDEOSORVEGLIANZA

IP e HD in crescita. A livello globale, il futuro della videosorveglianza appare tuttora promettente. Per l’IP, l'analista Research and Markets stima una crescita a un tasso medio annuo composto (CAGR) del 24,89% fino al 2018, mentre secondo IHS è proprio nel 2014 che si verificherà il tanto annunciato sorpasso dei prodotti network video rispetto a quelli analogici. IHS ritiene inoltre che il peso sempre più rilevante dei big data darà grande impulso alla domanda di videocamere HD.

L’IP si rafforza nel segmento SMB. Sono tanti i leader della sorveglianza IP che si stanno rivolgendo al segmento delle piccole e medie imprese con impianti fino a 16 camere in grado di offrire elevate prestazioni a prezzi accessibili. Negli anni a venire, la strategicità di questo segmento potrebbe sicuramente aumentare, trainando anche la domanda di soluzioni storage edge e cloud.

Integrazione con il controllo accessi. Nel 2013 la richiesta di integrazione fra videosorveglianza e controllo accessi da parte degli utenti finali è aumentata. Molte grandi aziende si stanno quindi muovendo in questa direzione, che continuerà anche nel 2014 a giocare un ruolo chiave per lo sviluppo del settore nel suo insieme.

Soluzioni total IP, le preferite. L’interoperabilità è e continuerà a essere di grande importanza per i clienti, spingendo i produttori (in Europa come negli USA) a offrire sempre più spesso soluzioni “total” che eliminino tutti problemi legati all’integrazione, all’installazione e alla migrazione dall’analogico al digitale.

VMS pre-installati. Le soluzioni VMS “pronte per l’uso” riceveranno consensi sempre maggiori dagli utenti, che desiderano disporre di sistemi IP plug-and-play e semplici da utilizzare.

La mobilità diventa essenziale. Secondo le previsioni di IDC, entro la fine del 2015 le vendite di tablet supereranno quelle dei PC. Nello stesso anno, gli smartphone venduti globalmente saranno più di 1,4 miliardi, rappresentando il 69% di tutti i dispositivi “intelligenti” venduti nel mondo. In uno scenario del genere, è evidente che il mondo della sicurezza dovrà diventare sempre più “mobile”.

Intelligent video e VMS al servizio del business. Molti esperti del settore prevedono che l’intelligent video e le soluzioni VMS diventeranno, in numerosi settori verticali, strumenti via via più sofisticati per supportare la gestione d’impresa.

Telecamere a elevate prestazioni. Immagini ad alta definizione, sensori più potenti per riprese in condizioni di scarsa illuminazione, maggiori interoperabilità, efficienza e semplicità di installazione: grazie a questi punti di forza, le videocamere di nuova generazione permetteranno alle imprese di conquistare nuove quote di mercato.

CONTROLLO ACCESSI TRA STANDARDIZZAZIONE E NUOVE OPPORTUNITA’

Secondo le stime di IHS, il mercato globale del controllo accessi dovrebbe avere raggiunto nel 2013 un valore di circa 2,3 miliardi di dollari, una crescita di poco inferiore al 10% rispetto al 2011. Nel complesso il settore sta andando bene: la previsione mondiale di crescita fatta da IHS per il periodo 2011-2016 è pari a un CAGR del 6,5%. Le differenze fra le diverse aree del globo possono comunque essere notevoli: si va infatti dal 3,2% della regione EMEA (Europa-Medio Oriente-Africa) al 9,7% della regione APAC (Asia-Pacifico). Tra i fattori che dovrebbero spingere la crescita del controllo accessi nei prossimi anni ci sono la necessità di proteggere l’accesso alla mole di dati sempre più considerevole che le aziende si trovano a gestire, il passaggio dagli accessi meccanici a quelli elettronici, la già ricordata integrazione con la videosorveglianza IP e alcuni fattori socio-economici quali le nuove regolamentazioni in materia. Le prospettive di crescita sono interessanti rispetto a diversi settori commerciali ma modeste in campo pubblico-governativo. Quanto ai prodotti, se ONVIF e PSIA hanno annunciato azioni mirate a una progressiva standardizzazione, tecnologie dal grande potenziale come la NFC (Near Field Communication) e le soluzioni wireless e biometriche per gli accessi aprono prospettive di grande interesse. Tenendo presente che da oggi al 2020 sarà necessario realizzare la massima convergenza possibile fra controllo accessi logico e fisico.

ANTINTRUSIONE, IL POTENZIALE C’E’ (E SI VEDE)

Nel 2013 il mercato degli allarmi antintrusione è stato particolarmente focalizzato nel settore residenziale, grazie anche all’affermazione delle tecnologie per l’automazione domestica. A fronte di un valore complessivo (a livello mondiale) pari a 2,7 miliardi di dollari, il residenziale ha pesato per il 40,7%. Ad affermarlo è IHS, che prevede per questo target un CAGR del 5,3% fino al 2017.

Le previsioni formulate da MarketsandMarkets sul futuro delle soluzioni di sicurezza rivolte alla casa sono del resto molto positive: il valore globale di questo mercato dovrebbe infatti raggiungere i 34,5 miliardi di dollari entro il 2017, con un tasso medio annuo di crescita pari al 9,1%. Convergenza e integrazione stanno ovviamente giocando un ruolo di grande importanza, con una marcata tendenza verso l’unificazione di domotica e sicurezza in una sola piattaforma. E non bisogna neppure trascurare il ruolo giocato dall’aggiornamento delle regolamentazioni. Il nuovo standard europeo rappresentato dalla serie EN50131 è stato accettato dal settore assicurativo, e la sua diffusione sosterrà l’adozione della verifica video, che a sua volta promuoverà la domanda di sistemi di allarme. Nel complesso, per l’antintrusione il 2014 dovrebbe essere proprio una buona annata.

 



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