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Modulistica e CEI 79:3-2012? No problem con A.I.P.S.

25/10/2013

Installatore di sicurezza! Compilare scartoffie è il tuo incubo? La Dichiarazione di Conformità è uno spauracchio? La nuova CEI 79-3:2012 ti getta nel panico? A.I.P.S. ha le risposte! Incuriositi da questa presentazione ma soprattutto dall'attualità dei temi in oggetto, davvero molti installatori hanno risposto all'invito dell'A.I.P.S. partecipando al seminario “Guida per l'installatore di sicurezza: adempimenti pratici e norme di settore”, organizzato durante Security Solutions Show. Nonostante fosse sabato pomeriggio e piovesse a dirotto, la sala era infatti affollata di installatori intenzionati a confrontarsi sulla nuova CEI 79-3:2012 e sulla documentazione da produrre.

Modulistica no problem

 

Dichiarazione di Conformità dell’Impianto alla Regola dell’Arte, ma anche Check List, Preventivo, Condizioni Generali di Contratto su Impianto e Assistenza Tecnica, Accordo quadro disciplinare incarico a progettista esterno, Istruzioni Operative, Verbale di Collaudo e Controllo Manutenzione, Verbale di Controllo Iniziale Sistema Rilevazione Incendio, Verbale di Controllo Periodico Sistema Rilevazione Incendio, Libretto Impianto, Richiesta autorizzazione preventiva TVCC luogo di lavoro...
La lista sembra non finire mai, eppure sono tutti documenti obbligatori e sottovalutarli potrebbe costare caro, non solo in termini amministrativi ma anche di responsabilità nel caso di problemi sull'impianto.
Fortunatamente per ciascuno di questi documenti A.I.P.S. ha predisposto un modello fac-simile precompilato nelle parti comuni. Il Consigliere Paolo Gambuzzi, curatore del progetto, ha provveduto a descrivere ai convenuti le modalità di compilazione e le relative insidie, ricordando che tutti i moduli sono a disposizione gratuitamente per i soci A.I.P.S sul sito dell'associazione.
Un ulteriore approfondimento era destinato alla compilazione della Dichiarazione di Conformità, un documento indispensabile e da non sottovalutare: la compilazione deve infatti essere accurata e veritiera. Ad esempio è necessario, in caso di incarico a progettista, riportare il nome e il numero di iscrizione all'Albo del professionista; e la citazione delle norme seguite deve essere supportata dalla reale conoscenza delle stesse.

Nuova CEI 79-3:2012 e formalizzazione del professionista della sicurezza

 

A seguire, il vice-presidente A.I.P.S. Matteo Sassanelli ha illustrato la nuova CEI 79-3:2012 e in particolare l'allegato K, che identifica e dettaglia i requisiti formativi, tecnici, organizzativi e gestionali dell'esperto in impianti di allarme intrusione e rapina (consulente e progettista), dell'esperto nell’installazione, manutenzione e riparazione di impianti di allarme intrusione e rapina (installatore e system integrator) e dell'organizzazione - gruppo, società, ente - per la fornitura di servizi relativi ad impianti di allarme intrusione e rapina. Sassanelli ha precisato di aver partecipato, in qualità di delegato A.I.P.S., al Gruppo di Lavoro CEI che ha redatto l'edizione 2012 della norma 79-3 e che è proprio grazie alle pressioni di A.I.P.S, insieme ad ANIE sicurezza, se il nuovo testo comprende l'Allegato K.

 

AAA Installatore chiede legalità

 

L'incontro è stato vivacizzato dalla partecipazione attiva del pubblico, che ha posto domande, condiviso esperienze, chiarito dubbi e si è unito con forza al claim dell'A.I.P.S.: il rispetto delle norme cogenti e una corretta e puntuale gestione dei documenti – obbligatori e non – qualificano l'Installatore Professionale e lo distinguono nel mercato. Molte domande vertevano sulla corretta classificazione del livello di sicurezza degli impianti e sulle modalità di presa in carico per la manutenzione, ma ancor più attenzione hanno catalizzato le nuove responsabilità dell'installatore, ora ufficializzato dalla norma ad “esperto”, unitamente al progettista ed al committente.


Improvvisazione senza controlli

 

In chiusura il Presidente Aldo Coronati ha sottolineato come il mercato sia invaso da improvvisatori che inquinano il settore, poiché – pur esistendo le norme (fin troppe, invero) – l'Italia soffre di un'endemica carenza di controlli a tutela dei professionisti e soprattutto degli utenti finali.
A.I.P.S. si batte da anni, a tal fine, per la nascita di un Registro che riconosca la professionalità degli installatori di sicurezza. Tuttavia, oltre ad essere ostacolata da un'impostazione europeista orientata su posizioni sempre più liberali verso le professioni, la costruzione di un Registro risulterebbe purtroppo inefficace di fronte a casi, come quello denunciato da un socio A.I.P.S., di totale irregolarità, dove per un “impianto di sicurezza” si chiedono 500 euro all-inclusive, tra materiali e manodopera.

Di fronte a questi casi, come è successo al socio in questione, i professionisti sono costretti a chiudere schiacciati da una concorrenza sleale che danneggia i clienti finali e l'immagine del settore.
Di fronte a casi come questi, ha concluso Coronati, ogni commento è superflua: esiste solo l'indignazione.


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