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Video analisi: tra mito e realtà

11/06/2010

di Simone de Titta - Managing Director TechnoAware S.r.l.

La video analisi è, e sarà sempre di più in futuro, un driver importante nel mercato della video sorveglianza: è una tecnologia che sta maturando velocemente e che già oggi è in grado di fornire soluzioni di enorme valore. Ma è necessario, proprio per il bene del mercato, avere una chiara consapevolezza di cosa davvero può fare oggi la video analisi e di cosa di cosa davvero può fare oggi la video analisi e di cosa invece sia ancora fantascienza.

In questi anni è infatti proliferata un'offerta troppo spregiudicata, che ha illuso la domanda dandole improbabili aspettative - la maggior parte delle quali sono andate puntualmente deluse. E' innegabile che l'esplosione esponenziale del numero di telecamere non possa essere bilanciata da un analogo aumento di chi le guarda. Ecco che dunque acquisisce sempre più importanza la possibilità di utilizzare soluzioni intelligenti, ovvero in grado di supportare gli operatori filtrando a monte i soli eventi di interesse, o acquisendo automaticamente informazioni che nessuno si sognerebbe mai di acquisire "a mano". Ma questi filtri devono essere affidabili, ovvero non devono perdere l'evento di interesse ma non devono nemmeno riempirmi di falsi allarme, spesso costosi. E devono essere utili, ovvero le informazioni che acquisiscono devono essere attendibili e di valore. Ma avere questo in tutte le condizioni ambientali e di complessità della scena, senza dover intervenire ogni due minuti ad adattare i parametri, è compito ancora molto arduo. Andiamo quindi subito sul pratico di ciò che oggi non si può fare. E' bene che il mercato sappia una volta per tutte che certe funzionalità di video analisi che si leggono spesso in alcune improbabili brochure, o addirittura in molti capitolati, oggi non sono possibili, o meglio, non è possibile ottenere da queste informazioni affidabili e utili; e non sarà possibile ancora per molti anni. Tra le funzionalità più gettonate, si può ad esempio trovare il tracking del sospetto in aree affollate, l'abbandono di oggetti in una stazione all'ora di punta, lo scambio di zaini, il riconoscimento facciale del terrorista che transita in una piazza, la velocità di veicoli con precisione omologabile, il riconoscimento di sesso ed età di persone che guardano una vetrina, il conteggio preciso del transito di veicoli di notte mentre piove, figuriamoci la loro classificazione in 7-8 tipologie. Ebbene, in un laboratorio o allo stand di una fiera, con luminosità controllata, algoritmi e parametri perfettamente tarati ad hoc ed eventi realizzati su misura, probabilmente si riesce anche far a vedere qualcosa che funzioni in maniera decente. Ma provate nella generalità delle condizioni reali e vi accorgerete che lanciare un dado o una moneta avrebbe le stesse prestazioni. Questo non significa che un giorno, con il progredire della ricerca e delle tecnologie, queste funzioni non possano essere davvero realizzabili. Ma ci vorrà ancora molto tempo. Per questo lo stato di evoluzione della video analisi oggi può essere paragonato a quello dei computer della metà degli anni '80. Il loro valore funzionale era enorme rispetto alle tecnologie precedenti, ma non ci si doveva aspettare da questi le prestazioni e le funzioni di oggi. Ebbene, oggi purtroppo nel mercato della video analisi c'è chi vende "computer degli anni '60" spacciandoli per mainframe del 2100. Sembra che con il "motion detection" si riescano a fare miracoli, ma il motion detection non è la video analisi: è semplicemente uno tra le decine di algoritmi base che costituiscono un robusto modulo di video analisi. È come se vendessimo un etto di farina spacciandolo per una pizza 4 stagioni. E purtroppo a peggiorare la situazione c'è anche il fatto che ad oggi manca uno standard riconosciuto per la misura delle prestazioni di un modulo di video analisi, quindi ognuno può scrivere quel che vuole. Quando leggete percentuali di prestazioni, chiedetevi rispetto a cosa sono state calcolate. Evidentemente rispetto a nulla, mancando questo standard: sono spesso numeri totalmente inventati per pompare improbabili prodotti. Occorrono quindi onestà e chiarezza, perché la vera video analisi può avere già oggi un enorme valore, se la si sa ben applicare nei contesti giusti, proprio come i computer della metà degli anni '80. E' per esempio possibile con ottima affidabilità e utilità monitorare aree pubbliche e private per rilevare intrusioni di soggetti di interesse in aree interdette, sostituendo costose e non sempre affidabili tecnologie perimetrali. E' possibile acquisire ed elaborare informazioni statistiche sul numero di persone che frequentano per esempio un'area commerciale, o sul numero di veicoli che transitano in una strada. Sempre in ambito mobilità, è possibile rilevare la velocità media del traffico o eventi di interesse come una coda, un veicolo fermo o che procede contromano. E' possibile rilevare comportamenti o eventi anomali, come il panico o il disordine pubblico. E' possibile tracciare localmente le traiettorie di soggetti o rilevare oggetti abbandonati o sottratti, purché la complessità e l'affollamento della scena non siano eccessivi. E' possibile stimare il livello di affollamento di un'area. E molte altre funzioni verticali. Allora come fidarsi e a chi credere? Innanzitutto non fidarsi mai di chi millanta la fantascienza. E poi affidarsi a chi può dimostrare di avere la competenza necessaria per conoscere a fondo la materia. Perché la video analisi è una materia estremamente specifica e verticale e solo chi la studia da anni può garantire questa competenza. Quando si ha mal di denti si va dal fruttivendolo che dice di sapere tutto o dall'odontoiatra con laurea, specializzazione e 20 anni di esperienza nel campo?



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