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Genio = 1% ispirazione + 99% traspirazione (Thomas Edison)

14/03/2013

di Ilaria Garaffoni

Visitando un’azienda, seguendone il processo creativo e produttivo, ma anche indugiando nei sottoscala, alle toilette e alle macchinette del caffè, è possibile percepire l’anima che pulsa dietro un prodotto, la mente che l’ha pensato e, con qualche volo pindarico, anche la sua idea del mondo. Perché un’azienda si inquadra per forza nel territorio sul quale essa insiste e di cui fa parte, aggiungendo un po’ della propria personalità alla trama imprenditoriale del luogo. Prendiamo Axis. Negli headquarter di Lund si respira tutta la sobrietà costruttiva svedese, il rispetto per una natura potente e magica, l’amore per un essenziale che non rinnega l’estetica ma solo l’ostentazione. L’azienda segue un codice etico rigoroso, ha una sensibilità green invidiabile, certificata e che coinvolge tutta la catena del valore. Axis valorizza e sostiene l’iniziativa individuale, fa crescere le persone, ne stimola l’emisfero creativo con spazi adibiti alla musica, con palestre e docce. E i prodotti sono come li vedi: non aggiungono funzioni tanto fotoniche quanto inutili perché sono pensati per l’utilizzatore. A queste caratteristiche (molto svedesi per essere un gruppo internazionale quotato in borsa), si aggiunge una qualità zen: la pazienza. “Long term strategy” sembra infatti essere il leit- motiv di una Axis che si presenta esattamente com’è perché open minded, open standardized, open in tutti i sensi possibili. Una strategia vincente, a giudicare dall’attuale posizionamento di leader globale per IP cameras.

Immagino che l’obiettivo della press conference che a fine novembre ha portato a Lund la stampa tecnica del Sud Europa fosse farci conoscere l’anima che si cela dietro a ciascun prodotto. Se così è, anche a&s Italy intende regalare al lettore una nuova prospettiva della produzione di Axis, analizzando in che modo nascono le idee, come si innesca il processo che porta ad un’innovazione, quali forze si mettono in moto, quante frustrazioni occorre superare per realizzare un’idea vincente. Rimandando all’intervista a Martin Gren (a&s Italy 11/2011 pag. 111) per scoprire com’è nata la prima IP camera per videosorveglianza, abbiamo chiesto ad altri tre visionari Axis cosa ha portato alla nascita dell’HDTV, del Lighfinder e dell’Axis Camera Companion.

Dietro il prodotto: HDTV e Artic Temperature Control (Kent Fransson, Product Manaher Axis)

“Si può catturare solo ciò che si può vedere bene” (Walt Disney)

“Qualcuno in Axis mi chiama Mr Q (come quello di James Bond) solo perché ho tradotto in prodotti un paio di buone idee, spesso prese in prestito da altri settori industriali. La prima è l’HDTV, lanciata nel 2009. A quei tempi tutti parlavano solo di megapixel. Noi, che amiamo gli standard, ci siamo guardati attorno e ci siamo chiesti quale standard applicare alla videosorveglianza per renderla compatibile con l’enorme produzione HDTV in circolazione, dai monitor in su. Ed ecco la videosorveglianza HDTV. Un colpo di fortuna, certamente. Ma per come la vedo io, la fortuna non è che un luogo dove opportunità e preparazione tecnica vanno a braccetto. E’ in quel luogo che si dà vita ad un’innovazione. Tuttavia l’innovazione deve viaggiare di pari passo con il marketing, quindi occorre sempre pensare scalabile e soprattutto pensare utile. Poi per innovare servono figure diverse: serve il visionario tanto quanto il più rigido esecutore. E serve anche quello che dice “questo proprio no”, perché spesso è di stimolo ad aggirare un ostacolo e ad inventare qualcos’altro. Faccio un esempio.

Qualche anno fa mi trovavo in fiera a Dubai, dove il termometro arriva anche a 50 gradi all’ombra e dove tutti sono ovviamente ossessionati dal problema della temperatura. Tornai quindi in Svezia con l’idea di mettere in produzione una telecamera che resistesse a temperature superiori a 60 gradi; mi risposero che era impossibile a costi accessibili. Stavo per rassegnarmi quando un giorno, mentre ero dal concessionario auto, intravidi una borsa di refrigerazione che si collega all’auto e che abbassa la temperatura di 20 gradi. Sono tornato in Axis e ho chiesto di inserire nelle nostre telecamere un’apparecchiatura refrigerante. Così è nata la telecamera che lavora a 75 gradi celsius. Naturalmente l’innovazione non è sempre rose e fiori. La cosa più frustrante, però, è quando - una volta concluso il lavoro - ti accorgi che non sei in grado di spiegare al mondo ciò che hai fatto. Un esempio: abbiamo lanciato l’unica dome per esterni che non si limita a funzionare a temperature minime di -40°C, ma che a quelle temperature riesce anche a riavviarsi se si interrompe l’alimentazione. Una funzione, detta Artic Temperature Control, terribilmente difficile da raccontare, accidenti!”

Dietro il prodotto: Lightfinder (Johan Paulsson, Chief Technology Officer Axis)

“La sicurezza è anche nelle tenebre, purché ci si ricordi di accendere la luce” (Albus Silente)

“Non esistono ricette universali per fare innovazione: ogni caso è una storia a sé. Ritengo però che gran parte di ciascun processo innovativo nasca dall’analisi di un problema concreto. Individuare, definire e circostanziare il problema da risolvere rappresenta una fetta molto rilevante dell’intero processo. Il problema può presentarsi con una natura squisitamente tecnica, ma anche economica o di mercato. Nel caso del Lightfinder, il problema era la luce. Una volta definito il problema, eravamo già a metà della soluzione. Naturalmente per innovare occorre disporre di un management non legato all’immediatezza del risultato e capace di comprendere che l’errore, come diceva Edison, non è che la sperimentazione di 10.000 metodi che non hanno funzionato al primo colpo. Perché se innovare - per definizione – significa proporre qualcosa di inesplorato, allora anche costi, tempi e risultati sono del tutto imponderabili. Il rischio è però l’elemento chiave per poter innovare: l’abilità sta nel bilanciare sapientemente rischi e risultati. Aspetto non semplice, considerato anche che ogni innovazionevive momenti di alterna fortuna e che si passa da grandi frustrazioni a vere e proprie folgorazioni. In questo senso è utile avere un leader che guida l’ispirazione e un team di tecnici, creativi, visionari e sognatori che sostengono strenuamente l’idea e il progetto. Per il Lightfinder è successo così: da almeno 12 anni studiavamo come dare qualità all’immagine in tutte le condizioni di luce. Passo dopo passo, abbiamo individuato i vari ostacoli e li abbiamo rimossi uno ad uno. Se ci aspettavamo di avere tanto successo? Assolutamente no.”

Dietro il prodotto: Axis Camera Companion (Goran Haraldsson, Product Manager Axis Video Management Systems)

“Progredire dovrebbe significare cambiare il mondo per adattarlo alla nostra visione. Noi invece preferiamo cambiare la nostra visione per adattarla al mondo” (G.K. Chesterton)

“Nel caso del Camera Companion, l’input è arrivato dal mercato da raggiungere, che non era certamente nuovo. Si trattava però di un mercato prevalentemente focalizzato sull’analogico. Il nostro obiettivo era quindi di guidare la rivoluzione IP in un campo tuttora dominato dalle tecnologie tradizionali. Per farlo ci siamo appoggiati a diverse analisi di marketing per comprendere i veri driver per i system integrator e per i clienti. Prezzo ed estrema semplicità sono state le risposte: da lì abbiamo costruito un’intera soluzione. Fornire una soluzione totale è stata al contempo la principale sfida tecnica che abbiamo dovuto superare (far dialogare e cooperare tra loro tutti gli elementi di un sistema non è un’impresa semplice come appare). Nei due/tre anni di lavoro per dar vita all’Axis Camera Companion (che hanno incluso un riarrangiamento dei prototipi sulla base delle specifiche avanzate successivamente dal mercato), il nostro team ha lavorato sodo e ora crediamo che la soluzione risponda appieno alle esigenze del target che intendiamo approcciare. Sappiamo però che il mercato della sicurezza è molto lento a recepire l’innovazione, quindi saremo ancora una volta pazienti e applicheremo la stessa strategia a lungo termine che nel tempo ci ha portati a diventare leader globali nell’IP video. Per ora contiamo sugli early adopters: i punti vendita al dettaglio e chi ha già familiarità con l’IT e, nel medio termine, anche il mercato residenziale. Anche se con l’Axis Camera Companion questa dimestichezza IP non è nemmeno più necessaria, essendo un sistema plug & play per davvero!”

 

 

 


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