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Integrazione tra domotica e sicurezza: la nuova impiantistica

15/02/2013

di Paolo Colombo,Responsabile Marketing & Business Development ABB S.p.A., ABB SACE Division

Come è confermato anche da rilevazioni statistiche recenti, la sicurezza rimane l’esigenza più sentita in ambito generale e, in modo specifico, nel settore residenziale. Oggi, però, si affaccia una maggiore richiesta, da parte degli utenti, di comfort e risparmio energetico che trovano efficaci risposte nei moderni sistemi di home e building automation, grazie ai quali è possibile superare il criterio tradizionale di predisporre, in un medesimo edificio, diversi impianti che svolgono in modo più o meno efficiente le proprie funzioni, ciascuno in modo autonomo e scoordinato dagli altri. Guardando ciò che avviene in altri paesi, per esempio nel nord e centro Europa, constatiamo che è ormai consuetudine diffusa effettuare la progettazione degli impianti di un edificio secondo la logica della più ampia integrazione funzionale. In Italia siamo ancora un po’ indietro in questo senso, non ultimo a causa di una specifica cultura tecnica ancora non eccessivamente diffusa; tuttavia è facile prevedere che anche da noi, nei prossimi anni, la tendenza sarà quella di orientarsi sempre più verso un’integrazione impiantistica più o meno spinta, soprattutto per gli edifici nuovi o ristrutturati.

Anchela normativa vigente è oggi maggiormente attenta a questa evoluzione. Si pensi, infatti, alla nuova edizione della Norma CEI 64-8 che suddivide gli ambienti residenziali secondo tre livelli di prestazioni dell’impianto elettrico in base alla metratura dell’abitazione e che, per il livello più elevato, prevede espressamente l’integrazione di almeno quattro funzioni proprie dei sistemi domotici scelte tra un gruppo di cui fanno parte anche i sistemi antintrusione. Diventa quindi condizione necessaria la dotazione di tali dispositivi perché gli impianti a questo livello siano considerati a Norma e, quindi, “a regola d’arte” ai fini della Dichiarazione di Conformità.

Vantaggi funzionali e know-how tecnico

Un’ampia integrazione tra sicurezza, efficienza energetica, comando e gestione degli impianti tecnologici, a cui va aggiunta la sempre più diffusa esigenza di poter controllare gli ambienti anche da remoto mediante smartphone o PC, è un obiettivo sostanzialmente improponibile per un’impiantistica progettata in maniera tradizionale, sia per le difficoltà tecniche che per i costi. I sistemi di home e building automation offrono, invece, estese possibilità funzionali, personalizzabili in base alle effettive richieste di ogni utente. Si pensi, per esempio, ai cosiddetti scenari, cioè alle associazioni di più funzioni che si attivano contemporaneamente al semplice manifestarsi di un evento o di un comando, integrando anche impianti diversi, e che possono essere semplicemente configurati e modificati via software secondo le necessità. Interfacce ad alta funzionalità, come i moderni touch screen, permettono di tenere sotto controllo tutti gli ambienti di un edificio o di un’abitazione, comandare ac censioni e spegnimenti, attivare scenari, programmare la climatizzazione dei locali, gestire l’entertainment, ricevere allarmi, segnalazioni, informazioni sui consumi di energia. 

Sicurezza a 360 gradi

La sicurezza offerta dai sistemi integrati di home e building automation può essere veramente “a tutto campo”, comprendendo anche le funzioni “safety” (fughe di gas, allagamenti, rilevazione di fumo, medaglioni di soccorso per persone che possono trovarsi in situazioni d’emergenza) e affiancando all’antintrusione di base ulteriori funzioni che ne ampliano l’efficacia, come ad esempio la simulazione di presenza, l’accensione delle luci - completa o secondo particolari sequenze - con effetto deterrente in caso di tentata intrusione, la connessione di telecamere per poter visualizzare sulle interfacce utente le immagini rilevate. Un’ulteriore possibilità è data dall’abbinamento con sistemi di videocontrollo che consentono di rilevare, registrare e visualizzare da remoto, via internet o attraverso la telefonia cellulare, le immagini relative ai locali controllati. La registrazione e la segnalazione possono essere attivate sia su richiesta dell’utilizzatore, sia in modo automatico in caso di allarmi attivati dai sensori dei sistemi di sicurezza (tentativi d’intrusione, presenza di fumo ecc.). Tutte queste nuove opportunità offerte dall’integrazione dei sistemi richiedono un salto culturale per gli installatori attivi sia nell’impiantistica elettrica che nella sicurezza, in particolare per quelli che operano in realtà medio-piccole e residenziali e che non sempre dispongono di un know-how già consolidato. Diventa perciò fondamentale il supporto che le aziende specializzate sono in grado di fornire in termini di competenze tecnologiche, formazione e tools di lavoro specifici.



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