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La SECURITY si tinge di verde

17/05/2010

Le imprese e i governi di tutto il mondo si stanno organizzando per la ripresa con un forte focus sulle strategie di risparmio energetico, sui quali cominciano ad essere orientati anche pesanti investimenti. Secondo lo studio "A climate for recovery: the color of stimulus goes green" (un clima per uscire dalla crisi: il colore della ripresa è verde), condotto da HSBC Global Research sulle misure per favorire la ripresa, nei prossimi 10 anni saranno investiti circa 430 miliardi di dollari (il 15% degli incentivi fiscali di oltre 20 economie mondiali) per gestire al meglio i cambiamenti climatici. In particolare gli investimenti si concentreranno sullo sviluppo di infrastrutture "verdi", come lo studio di energie a basso consumo di carbone, i trasporti sostenibili, l'utilizzo di nuove forme di risparmio energetico, di trattamento delle acque e di contenimento degli agenti inquinanti.

I forti investimenti destinati a programmi "green" hanno generato interessanti opportunità di business in molti settori industriali, e la sicurezza non è esente da questo trend. Alle tecnologie di sicurezza si aprono ora nuove possibilità e nuovi applicativi, oltre ad interventi progettuali sui prodotti in una direzione più ecocompatibile. I sistemi di videosorveglianza, ad esempio, si utilizzano non solo per proteggere beni e prevenire atti criminosi, ma anche per far risparmiare sui servizi e sui costi delle imprese. Particolare interesse stanno avendo i sistemi automatici di risparmio energetico che garantiscono una razionalizzazione dei consumi. Paul Bodell (CMO di IQinVision) ricorda che le telecamere intelligenti possono inviare un segnale ogni volta che le porte di un edificio vengono lasciate aperte, generando un immediato risparmio sulle spese di riscaldamento e di raffreddamento degli ambienti. Vincentius Liong (Direttore di Building Management Systems & Security, Indonesia, TAC - gruppo Schneider Electric) insiste sui sistemi di building automation integrati, dove i dispositivi per il controllo degli accessi vengono associati alla gestione del sistema HVAC (heating ventilation hair conditioning) e delle luci, consentendo di risparmiare energia e riducendo l'impatto ambientale complessivo. Per Liong, una rigorosa riduzione di questi consumi può portare risparmi ingenti soprattutto nelle strutture complesse, come i grandi stabilimenti e impianti industriali, le industrie farmaceutiche, gli alberghi a 4/5 stelle, gli ipermercati, i centri commerciali e le infrastrutture critiche. Bodell aggiunge infine che i primi e principali utenti di queste forme di sistemi di sicurezza low impact sono tipicamente le realtà con oltre 25 telecamere esterne.

Sicurezza a basso consumo

In primo luogo, efficienza energica significa utilizzare dispositivi di sicurezza a basso consumo. Honeywell e IQinVision forniscono telecamere a basso consumo energetico, mentre i DVR ibridi di Exacq assicurano costi di gestione molto ridotti per tutta la vita del dispositivo. Mentre le telecamere dome richiedono in genere 30 watt o qualcosa in più, le dome PTZ di Honeywell richiedono meno di 15 watt. Le telecamere PoE di IQinVision consumano 6,5 watt, promettendo un risparmio annuo fino a centinaia di dollari. Secondo Bodell, infatti, poiché la luce costa circa 0,015 dollari per kilowattora, 50 telecamere PoE possono far risparmiare fino a 1.543 dollari di bolletta annui e ridurre le emissioni di gas a effetto serra di 7,7 kg all'anno. In questo senso, nuovo impulso stanno ricevendo anche le energie rinnovabili, come quella eolica o quella solare. Aumentando del 40% la cattura dei raggi e quindi dell'energia solare, Puurgen può offrire dei sistemi di sorveglianza – che richiedono circa 550 kWh/anno – che si alimentano esclusivamente con pannelli solari. Le soluzioni video solari di Puurgen, afferma John Charlick, CEO di Puurgen, utilizzano meno di un terzo dell'energia richiesta dai sistemi analogici cablati. Eliminando i costi di cablaggio, peraltro, il sistema video solare si ripaga in soli due anni. ARINC costruisce torri di videosorveglianza mobili auto-sostenibili con pannelli solari e generatori eolici. Le telecamere installate e gli apparati di comunicazione wireless funzionano a batterie solari o eoliche. Questa soluzione, totalmente autosufficiente e a bassi costi operativi, sta ora proteggendo un'infrastruttura come l'Indianapolis International Airport in termini di controllo accessi e protezione perimetrale. L'illuminazione è un'altra voce di spesa che incide in maniera significativa sul consumo energetico complessivo. Secondo FLIR Systems, a livello globale un dollaro su cinque viene speso in illuminazione, e gran parte si perde a causa di un uso della luce sproporzionato o non ottimale. Secondo Christiaan Maras, Marketing Manager Eurasia per FLIR Systems, invece di lasciare le luci accese tutta notte per poter videomonitorare che tutto proceda tranquillamente all'interno dell'area da sorvegliare, i grandi magazzini e gli edifici importanti preferiscono ora installare delle telecamere termiche, che offrono delle ottime immagini anche in condizioni di forte oscurità. Poiché un sistema di sicurezza deve essere in funzione 24 ore al giorno per 7 giorni, di solito si richiede che una luce da 100 watt sia operativa per almeno 12 ore al giorno. Come per le comuni soluzioni video, le telecamere termiche consumano 3 watt e quelle installate su un'unità pan/ tilt possono richiedere fino a 50 watt; però le telecamere termiche non presentano costi di illuminazione e hanno un impatto ambientale più sostenibile.

Controllo energetico

La possibilità di utilizzare i sistemi di videosorveglianza per controllare il dispendio energetico sta ottenendo un'attenzione analoga all'uso di dispositivi a basso consumo: le applicazioni a matrice "green" dei sistemi video e di controllo accessi riscuotono sempre più successo sulla clientela.
 
Videosorveglianza

Lenox Instruments, specializzata in sistemi video per applicazioni industriali, permette di ridurre il consumo di energia del 2%. Il suo sistema di monitoraggio a distanza ad alte temperature permette di controllare in tempo reale i processi e le attività in caldaie, fornaci, essiccatoi ed inceneritori. Paul Lang, VP di Lenox Instrument, afferma che attraverso regolari ispezioni video, vengono ottimizzati i processi di combustione, rendendo più efficiente la produzione e creando ampi margini di risparmio. Questo è particolarmente vero nel settore delle acciaierie, dove ottimizzare i processi di produzione e l'operatività delle fornaci significa comprimere di non poco i costi dell'attività produttiva. Un'altra soluzione a infrarossi di FLIR permette di risparmiare energia rilevando i problemi più comuni che si presentano nelle fornaci industriali. FLIR produce inoltre telecamere ad infrarossi che identificano precocemente le emissioni di gas a potenziale effetto serra. Rilevando anche minime quantità di gas, queste telecamere IR ad alta definizione garantiscono più sicurezza sul lavoro e minimizzano le mancate occasioni di guadagno. Con i loro sensori si possono infatti monitorare aree molto ampie, ottimizzandone cicli produttivi e consumi.

Controllo accessi

L'idea di risparmiare energia attraverso i sistemi di controllo accessi è in auge da anni e ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'industria della building automation. Il rapporto delle Nazioni Unite "A Global Green New Deal" illustra che sono proprio gli edifici, di ogni genere e tipo, a produrre dal 30 al 40% del consumo energetico globale, delle emissioni di carbone e della produzione di rifiuti. Liong afferma che un buon sistema di building automation permette invece di risparmiare dal 5 al 20% dei costi annuali di energia e fino al 20-30% con i controlli HVAC e illuminazione. Con un risparmio del 35% sui consumi e un taglio del 25% delle spese totali, il sistema di gestione edifici TAC riduce drasticamente le bollette e massimizza il comfort. Questo sistema comprende una vasta gamma di applicativi: controllo accessi per determinare i carichi, controlli HVAC, un programma flessibile di illuminazione per regolare il risparmio energetico per fasce orarie (mattino, giorno e sera), sistemi che evitano di incorrere nei sovrapprezzi delle ore di punta e operazioni per ottimizzare l'uso di caldaie e di sistemi di raffreddamento. A seconda dell'edificio in oggetto, il costo di un sistema BMS si ripaga in un periodo che va dai 12 ai 60 mesi – afferma Liong. Gli edifici attivi 24 ore al giorno 7 giorni su 7, in genere rientrano nell'investimento in un periodo più breve. Anche senza essere integrati in sistemi di automazione complessi, alcune soluzioni per il controllo accessi possono essere utilizzate come strumenti per gestire il consumo energetico. Il lettore di Paxton Access per il risparmio energetico, ad esempio, supporta un badge che determina il consumo energetico per tutti gli apparecchi elettrici collegati. L'utente semplicemente inserisce e rimuove la carta quando entra o esce da una stanza, in modo che i dispositivi elettrici vengano utilizzati solo quando necessario. Hundure Technology, invece, fa risparmiare energia negli istituti scolastici con un sistema di controllo degli accessi configurato sulla base delle ore di lezione: le luci e i dispositivi HVAC si attivano solo poco prima dell'inizio delle lezioni e si spengono poco dopo. Solo i professori o il personale autorizzato hanno accesso alla gestione delle luci e ogni situazione insolita viene analizzata tramite audit periodici. Il sistema si aggiorna automaticamente tutti i giorni e verifica gli orari e i dati dei lettori ogni ora, prevenendo ogni malfunzionamento e risparmiando su costi di manutenzione ed energia.

Le sfide

La nuova sensibilità green ha portato un'attenzione sempre maggiore per i sistemi a basso consumo e per le soluzioni di sicurezza alimentate da energia sostenibile. Questo processo, nato e pensato originariamente per le infrastrutture critiche e per gli edifici statali con particolari necessità di controllo da remoto, è ora bacino di interesse anche per il settore commerciale e residenziale. Secondo Charlick, le grandi strutture alberghiere e i quartieri residenziali cominciano ad essere interessati ai sistemi di videosorveglianza ad energia solare. Nel contempo, si registrano però ancora forti resistenze da parte di chi vive il tema ambientale come una sorta di stravaganza industriale, dai prezzi inavvicinabili. Liong ricorda infatti che l'installazione di un sistema BMS per il risparmio energetico viene ancora vista come un costo da sostenere, più che come un investimento a lungo termine. Inoltre, sempre secondo Liong, l'integrazione con sistemi di terzi è ancora un ostacolo: la gestione centralizzata di energia, generatori, allarmi antincendio, sistemi di comunicazione, sistemi di controllo illuminazione con sensori a infrarossi e sistemi di sicurezza è ancora una sfida. Il green è quindi un trend definito, ma ci sono ancora delle sfide da affrontare per guidare lo sviluppo di soluzioni a basso consumo energetico. 


Ripreso da A&S International 128, per gentile concessione di autore e editore www.asmag.com.


Tag:   HSBC,   green,   risparmio energetico,   Charlick,   Bodell,   Liong,   TAC,   BMS,   HVAC,   Honeywell,   IQinVision,   Exacq,   Puurgen,   ARINC,   FLIR,   Lenox Instruments,  

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