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Proteggere i parchi eolici con la videosorveglianza di rete - Seconda parte

22/11/2012

di Andrea Sorri, Direttore Globale dello sviluppo del business rivolto alle Pubbliche Amministrazioni di Axis Communications

 

Le installazioni di impianti per lo sfruttamento delle energie rinnovabili stanno assumendo un’importanza sempre più strategica. Dopo i pannelli fotovoltaici,giunti ormai ad esaurimento del proprio ciclo, si registra una crescita considerevole degli impianti eolici. Si apre dunque un interessante mercato anche per l’industria della sicurezza, a salvaguardia dell’investimento. Oltre ai sistemi di protezione tradizionali (barriere antintrusione microonde, sensori microfonici antiscavalcamento, sensori di calpestio, ma anche telecamere analogiche con fari infrarossi), che talvolta impongono dei compromessi in termini di verifica da remoto e affidabilità degli allarmi, si fa avanti la tecnologia di rete. Nel doppio binario delle telecamere termiche con software di analisi video e delle telecamere HDTV. Segue da a&s Italy n. 16/2012 pag. 56.

 

La tecnologia di rete offre una soluzione efficace per la protezione dei parchi eolici, data dall’integrazione di telecamere termiche con software di analisi video e telecamere HDTV su un’unica piattaforma. Le telecamere termiche, grazie alla loro capacità di leggere il calore irradiato dagli oggetti di qualsiasi genere, persone, animali e veicoli, possono rilevare cambiamenti di temperatura e visualizzare oggetti nella completa oscurità e in altre condizioni difficili senza alcuna sorgente luminosa esterna. Inoltre riconoscono se un oggetto si sta muovendo o se sta valicando un limite all’interno dell’area protetta e, in base al numero di pixel e ad altri algoritmi, possono discriminare se si tratti realmente di una situazione di allerta o meno ed eventualmente trasmettere il video alla centrale operativa, permettendo di valutare effettivamente lo stato di possibile allarme. All’occorrenza possono attivare il sistema di illuminazione ed eventuali dispositivi di deterrenza.

 

Hanno un campo di visione molto ampio, non limitato al solo perimetro ma esteso all’intera area e presentano un ridotto impatto ambientale. Per le telecamere si utilizzano infatti gli stessi pali delle reti perimetrali, ove presenti, oppure le telecamere possono essere applicate direttamente al sostegno; non servono fari infrarossi, le luci si accendono solo quando sono allarmate e gli animali sono liberi di passare. Le telecamere termiche, tuttavia, non producono immagini tali da permettere un’identificazione affidabile. Il riscontro visivo è supportato dalle telecamere video, che offrono risoluzione HDTV e, tramite le funzioni di brandeggio e zoom, sono in grado di puntare automaticamente l’area della telecamera termica che ha riscontrato l’allerta. Inoltre possono essere utilizzate anche per controllare lo stato delle pale, fare ispezioni sui dettagli dell’impianto e programmare la manutenzione. Le due tecnologie quindi si completano e si supportano a vicenda e il sistema così sviluppato consente la verifica da remoto di allarmi in tempo reale e analisi dettagliate sfruttando il protocollo internet come mezzo di trasporto, via cavo, wireless o 3G/4G e tecnologie future.

 

Le telecamere termiche possono infatti rilevare e monitorare situazioni critiche anche nelle zone più lontane dalle turbine, con qualsiasi angolazione, mentre le telecamere Dome PTZ con risoluzione HDTV vengono attivate dalle telecamere termiche sulla zona allertata, consentendo il monitoraggio video di alta qualità anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità grazie all’attivazione di un sistema di illuminazione dedicato. Entrambe le telecamere supportano inoltre funzioni di Intelligent Video, soluzioni software che, grazie ad algoritmi decisamente avanzati, sono in grado di considerare e prevedere tutta una serie di variabili specifiche del luogo d’installazione. Questi software possono richiedere un processo di configurazione complesso, ma il tutto va a favore della sicurezza nella singola circostanza. Per queste operazioni è necessario impiegare personale propriamente formato dal produttore, e comunque parliamo di un processo di configurazione più ottimizzato rispetto ai sistemi precedenti.

 

Un ulteriore vantaggio dato dalle possibilità d’integrazione è che in situazioni particolarmente critiche può essere utile associare a questa soluzione anche altri sensori per elevare al massimo il livello di protezione, ecco quindi che partendo da una soluzione termica + HDTV è ragionevole includere ulteriori sorgenti di informazione come sensori di anti-intrusione professionali. Naturalmente la competenza dell’installatore è fondamentale, infatti quando si utilizzano applicazioni di Intelligent Video insieme a telecamere termiche è essenziale avere a disposizione almeno 6 pixel per la rappresentazione di un oggetto. Quanto alla sicurezza dei dati non si corrono pericoli grazie al ricorso a password di accesso multilivello, a filtri per indirizzi IP, all’autenticazione digest, al registro degli accessi utente, al controllo degli accessi di rete su standard IEEE 802.1X, alla crittografia HTTPS, e anche allo storage su SD card o NAS.


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