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Quale futuro per il controllo degli accessi

11/08/2012

di Tam Hulusi, Senior Vice President di HID Global

 

Nel corso degli ultimi anni l'utilizzo della chiave meccanica è stato spesso eliminato in favore delle carte per il controllo accessi, diventate sempre più funzionali e intelligenti. Oggi, un nuovo salto tecnologico potrebbe permettere di superare definitivamente le chiavi - e persino le carte - aprendo la strada a un'era nella quale i dati identificativi possono essere comodamente incorporati negli smartphone.

 

La tecnologia Near Field Communications (NFC) rappresenta uno standard wireless a corto raggio che consente lo scambio di dati fra dispositivi diversi, e presenta il considerevole vantaggio di essere già conforme agli standard ISO previsti per le attuali smartcard senza contatto. Un telefono mobile equipaggiato di questa funzione può essere impiegato per trasportare credenziali identificative trasmissibili a un apposito lettore: basta avvicinare a quest’ultimo il cellulare, compiendo un lieve movimento ondulatorio, e la porta si apre. Nella loro versione più semplice, le chiavi digitali NFC hanno semplicemente il compito di replicare i principi sui quali si fonda l’attuale controllo accessi basato sulle carte: il telefono comunica i dati identificativi al lettore, che li passa al sistema di controllo accessi che, a sua volta, apre l’ingresso.

 

Un primo esperimento pilota è stato eseguito in Svezia, presso il Clarion Hotel di Stoccolma, nel 2011. L’albergo ha sostituito le chiavi delle stanze con il sistema NFC, preinstallando sui cellulari dei clienti un mobile keys software. Grazie a questa soluzione, i nuovi ospiti in arrivo potevano saltare la coda per il check-in e andare direttamente alle loro camere. Poi, al termine del soggiorno, per eseguire il check-out era sufficiente passare il telefono presso un apposito terminale collocato nell’atrio. Da un’indagine condotta alla fine del periodo di prova è emerso che il 60% degli intervistati ha risparmiato in tutto più di 10 minuti, e che l’80% utilizzerebbe questa soluzione se fosse disponibile. Lo stesso albergo ha tratto beneficio dall’esperienza, impiegando lo staff libero dalle incombenze del check-in in aree di servizio più importanti per i clienti. Ed è anche stato più semplice ed economico sostituire le chiavi smarrite.

 

Cambio di paradigma

 

La tecnologia NFC offre inoltre l’opportunità di ridurre i costi. Gli attuali smartphone hanno un’intelligenza comparabile a quella degli odierni sistemi di controllo accessi: per questo possono essere impiegati per eseguire compiti che, di solito, sarebbero svolti congiuntamente da un lettore e da un server o da un pannello. Ciò significa che lettori e serrature possono essere costruiti senza alcun particolare livello di intelligenza o connettività. I cellulari NFC-based potrebbero verificare l’identità di una persona e qualsiasi altro parametro rilevante (come l’orario di accesso) e inviare quindi un messaggio crittografato all’ingresso per farlo aprire. In questo modo, i lettori diventano meccanismi criptati di apertura/chiusura che, non essendo connessi a un server, sono meno costosi da gestire. Il che rende possibile lo sviluppo di sistemi di accesso solidi ed economici in contesti nei quali l’installazione di un sistema tradizionale a fili comporterebbe costi proibitivi – si pensi, ad esempio, alla necessità di limitare l’accesso a un semplice contenitore/cassetto nel quale si conservano beni di valore o prodotti sottoposti a controlli particolari (come i farmaci soggetti a prescrizione medica).

 

Le applicazioni future

 

Secondo le stime dell’istituto di ricerca IHS iSuppli, la produzione di smartphone dotati della tecnologia NFC potrebbe raggiungere i 550 milioni di unità entro il 2015. Coloro che viaggiano in aereo hanno mostrato un certo interesse nella possibilità di usare i loro telefoni come pass per l’imbarco. In Giappone, i sistemi di pagamento NFC sono già stati installati nei fast food, nei taxi e nei distributori automatici. Anche i campus universitari sono candidati ideali: gli studenti potranno usare i loro cellulari per entrare negli edifici, fare acquisti, usufruire dei servizi di trasporto e identificarsi prima degli esami. I telefoni NFC potrebbero inoltre essere usati per fornire ai medici i dati sulla propria salute. E non bisogna dimenticare che questa tecnologia può anche essere impiegata “al contrario”, per impedire qualsiasi accesso indebito al vostro telefono attraverso la definizione di specifici criteri di autentificazione. Del resto siamo sempre più sommersi da informazioni che richiedono la nostra attenzione, ed è quindi molto probabile che i filtri di accesso diventino, col passare del tempo, sempre più importanti.

 


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