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Turchia, sotto il segno della ripresa

30/04/2012

Il 2010 è stato l’anno della ripresa per la security turca, che ha raggiunto un valore compreso fra i 550 e i 600 milioni di dollari ed è stato caratterizzato da un andamento decisamente positivo, con un tasso di crescita compreso fra il 10 e il 20%. Ottimi i risultati della videosorveglianza IP, mentre tra i mercati verticali si sono distinti centri commerciali e progetti pubblici. Alcuni problemi – come la scarsa formazione e la bassa qualità di molti prodotti locali – devono ancora essere risolti, ma c’è fiducia nello sviluppo del settore. Ecco i risultati dell’indagine condotta della nostra rivista consorella a&s Türkiye, che ha raccolto le testimonianze di numerosi professionisti del settore.

Qual è stato l’andamento complessivo del mercato turco della security nel 2010? Per rispondere a questa e altre domande, a&s Türkiye ha intervistato numerosi operatori, raccogliendone impressioni e valutazioni. I dati qui presentati combinano le dichiarazioni raccolte con i risultati di altre ricerche condotte negli ultimi tempi sul settore. Molti professionisti ritengono che gli effetti della pesante recessione del 2008 siano stati in buona parte superati nel corso del 2010. In particolare, le aziende intervistate sono dell’avviso che il mercato della security e della sicurezza antincendio abbia benefi ciato della ripresa del settore delle costruzioni, rimasto in stallo nel 2009. Se Egemen Kılıç (InfoMET) sottolinea come il 2010 sia stato un anno positivo sia per le project company sia per le imprese che offrono soluzioni integrate, Tarkan Tuncel (Kekova Security Systems) afferma addirittura che nella storia decennale dell’azienda l’anno scorso è stato il migliore in assoluto. Buone notizie anche per la Bosch, le cui vendite sono cresciute del 45% – il miglior risultato che la multinazionale tedesca abbia registrato nella regione EMEA. Decisamente meno ottimista è Yahyahan Uslubaş (Ekin Technology), secondo il quale la recessione globale è di fatto proseguita anche nel 2010. Mentre Tuncer Oral (Bilgi Electronics) sottolinea come, a fronte di un andamento generalmente positivo, l’anno si sia chiuso in tono minore.

Dimensione del mercato

Secondo le stime di Bülent Çobanoğlu (Senkron Security), nel 2010 il mercato turco della security e della sicurezza antincendio ha raggiunto un valore compreso fra i 550 e i 600 milioni di dollari: un 40% deriva dalla videosorveglianza, un 20% dall’antintrusione, un 10% dai sistemi antincendio e il restante 10% dal controllo accessi. İsmail Uzelli (Sensormatic Security Services) ritiene invece che il peso della videosorveglianza sia maggiore (50%), che l’antincendio rappresenti il 15% e che il controllo accessi non superi il 6%. Per quanto riguarda il tasso di crescita, Haşim Yalçın (Bilmak) stima un 20%, ma altri operatori non sono così ottimisti. Hakan Özyiğit (Bosch) parla di un tasso non superiore a quello del settore delle costruzioni (16%), mentre Okay Nasır (Kont) osserva che, se da un lato il mercato è stato sostenuto da una tecnologia più conveniente e accessibile, dall’altro risente anche del fatto di essere prossimo alla saturazione.

Cresce l’IP

Sebbene l’ITC abbia fatto il proprio ingresso nel settore della security nel corso del 2009, è soltanto nel 2010 che si sono visti i primi effetti di questo cambiamento. Non tutti positivi. Serdar Yılmaz (Arceon) osserva ad esempio che oggi, quando emerge un problema nel sistema, può essere più diffi cile capirne l’esatta origine: rete o telecamera? Ayşe Cüycü (Ateksis), pensa comunque che l’IT rappresenti un grande vantaggio (soprattutto se il cliente non si focalizza sul prezzo), mentre Yahyahan Uslubaş (Ekin Technology) è convinto che saranno le imprese che integrano security e IT a ottenere in futuro i risultati migliori. In generale, sostiene Tuncer Oral (Bilgi Electronics), è comunque importante fare il possibile affi nché ITC e security si possano integrare al meglio, imparando l’uno dall’esperienza dell’altra.

In questa logica, non è un caso che il 2010 abbia rappresentato una buona annata per la videosorveglianza IP, che ha proseguito il già positivo trend del 2009. Secondo Abdullah Lermi (Alte Electronics), negli ultimi cinque anni l’IP è ormai diventato la prima scelta – al punto che l’analogico potrebbe scomparire entro i prossimi 5-6 anni. Dello stesso avviso sono Ayşegül Demirkol (Anixter), che osserva come l’80% dei maggiori progetti avviati nel paese nel 2010 abbia richiesto l’impiego di tecnologia IP, e Bilgi Electronics, che sottolinea come l’interesse per il digitale provenga sia dalla pubblica amministrazione sia dal privato. Assieme all’IP, anche l’analisi video e le telecamere HD hanno riscosso un notevole successo. Tanto che Sensormatic scommette sulla crescita della quota di mercato dell’HD nell’immediato futuro.

Mercati verticali

Nel 2010 il mercato della security ha dato buoni risultati soprattutto rispetto ai centri commerciali e ai progetti governativi, che hanno interessato in particolare tunnel, strade e aeroporti locali. Riscontri positivi si sono ottenuti anche nel settore bancario (in crescita dal 2009) e nella videosorveglianza urbana (in crescita dal 2008). Per quest’ultima la Senkron Security prevede una crescente diffusione, con livelli di integrazione sempre maggiori. Anche se i progetti avviati lo scorso anno sono stati in prevalenza di medie dimensioni, non sono mancate realizzazioni più ambiziose, come il potenziamento del sistema di sorveglianza impiegato dalla Polizia di Istanbul: un intervento che ha coinvolto Arceon e Panasonic nell’installazione di 50 nuovi punti di controllo. Un altro importante progetto, che ha potuto contare su un budget di 500mila dollari ed è stato gestito dalla Senkron Security, ha permesso di mettere in sicurezza tutte le filiali dell’Ufficio Nazionale del Catasto.

Di dimensioni ancora maggiori (3 milioni di dollari) è stato, infine, l’intervento con il quale Pelco e Salvonic hanno rinnovato le infrastrutture della rete ferroviaria locale di Smirne. Anche se il mercato turco della security sta crescendo in importanza – come dimostrato dal fatto che, dopo Panasonic, anche Axis e Samsung Techwin stanno progettando di aprire filiali in questo paese – i problemi non mancano. Gli aspetti più spesso criticati sono le scarse conoscenze di utilizzatori e professionisti, la mancanza di personale qualificato e la bassa qualità di numerosi prodotti. Come spiega Abdullah Lermi (Alte Electronics), il cliente finale spesso non possiede le competenze e le informazioni necessarie per scegliere in modo oculato. E anche alcuni fornitori si trovano nella stessa situazione. Bisogna pertanto investire in formazione tecnica e promuovere percorsi di studio di lungo periodo, sostiene Erdal Gökşen (Biges). Senza dimenticare – osserva Artun Tekiroğlu (Komsek) – che solo con un’adeguata standardizzazione si potrà risolvere il problema della scarsa qualità dei prodotti.

Il 2011 sarà migliore?

Più o meno tutti i professionisti intervistati si sono trovati d’accordo sul fatto che il 2011 abbia confermato i risultati positivi del 2010. Secondo Arceon, ad esempio, la crescita del settore si è attestata sull’8-10%, e Bülent Tekkaya (Anixter) è del parere che il ritmo di sviluppo dei prodotti IP sia stato anche più elevato, tra il 20 e il 40%. Pelco sostiene inoltre che la stima secondo la quale l’analogico e il digitale dovrebbero arrivare a spartirsi ciascuno la metà del mercato entro il 2014-15 potrebbe rivelarsi corretta, e aggiunge che, grazie alla discesa dei prezzi, aumenterà anche la diffusione di termocamere. Previsioni positive anche per megapixel, sistemi integrati e tecnologie biometriche. Nei confronti dei mercati verticali le aspettative si concentrano sulla videosorveglianza urbana e i trasporti. E in base alle stime fornite dalla Sensormatic Security Services, il valore complessivo del mercato turco della security potrebbe raggiungere il miliardo di dollari entro i prossimi tre anni.


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