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Basta una presa elettrica: il plug and play nella security

21/03/2012

di a&s International

Lo sviluppo tecnologico rende hardware e software sempre più potenti e sofisticati, e questa crescente complessità rafforza la domanda di "dispositivi" o "scatole" che ne semplifichino l'utilizzo, ovvero di sistemi definiti come plug and play. Queste soluzioni, nate nel mondo consumer e che cominciano ad affermarsi anche nella security, eliminerebbero la necessità di configurare, integrare e testare ciò che si è acquistato: una volta aperta la scatola, tutto dovrebbe essere già pronto per l'uso. Ideali per gli installatori che vogliono migrare all'IP senza troppi problemi e per integratori e distributori, che possono meglio standardizzare l'offerta, le soluzioni plug and play otterranno il massimo successo nella security solo se sapranno proporre applicazioni sufficienti a soddisfare il più ampio ventaglio possibile di clienti.

Nel mondo dell'elettronica di consumo i sistemi plug and play rappresentano una delle svolte tecnologiche più rilevanti degli ultimi tempi. Essi consentono infatti di utilizzare e gestire hardware e software nel modo più semplice possibile, senza che sia necessario conoscere o eseguire alcuna specifica procedura di installazione o configurazione. Secondo Milestone Systems, il mercato mondiale dei dispositivi preconfigurati e intelligenti ha ormai raggiunto dimensioni considerevoli anche nel mondo della security elettronica. "In base alle informazioni di cui siamo in possesso, riteniamo che a livello globale questo mercato abbia un valore compreso fra i 400 e i 500 milioni di dollari", ha dichiarato Christian Bohn, vicepresidente della gestione prodotti e del marketing. "Nel corso dei prossimi tre anni ci aspettiamo che la crescita sia alquanto sostenuta, con tassi che vanno dal 20 al 30%". Un'altra azienda del settore, Intransa, concorda con le valutazioni formulate da Milestone. Come ha spiegato il vicepresidente marketing Jeff Whitney, "gli apparecchi plug and play per la sicurezza fisica rappresentano ormai il 50% del nostro fatturato complessivo".

Semplicità e scalabilità

Una delle differenze chiave fra un sistema plug and play ben progettato e un commodity hardware (un hardware, cioè, che impiega componenti non esclusivi e largamente disponibili sul mercato) risiede nella semplicità d'installazione. Come ha spiegato Bohn, "un installatore o un utilizzatore finale che si avvalgono di queste tecnologie non devono più preoccuparsi di quale hardware acquistare per far funzionare correttamente il proprio VMS". In altre parole, con soluzioni "pronte per l'uso" come queste si può contare sulla massima affidabilità, e in generale non ci si deve nemmeno preoccupare di garanzie e licenze. Una volta "aperta la scatola", si ha disposizione tutto quello che serve per allestire una piattaforma completa per la security: dal VMS al controllo accessi, dalla videoanalitica al PSIM.

In termini di semplicità di utilizzo non c'è quindi paragone rispetto ai commodity hardware, che devono invece essere configurati, integrati con diversi dispositivi e infine testati per verificare che tutto funzioni correttamente – non come un insieme di parti separate, ma come un sistema unico. Un altro vantaggio del plug and play è costituito dalle opzioni multimode, che consentono di scegliere e beneficiare di numerose applicazioni grazie alle quali è possibile risparmiare tempo, spazio e denaro, riducendo anche i margini di errore. Un dubbio è, tuttavia, lecito: non è che questa maggiore semplicità sarà a discapito della funzionalità o della scalabilità?

Secondo Jeff Whitney, è possibile espandere le dimensioni di un sistema plug and play ben progettato essenzialmente in due modi. "Il primo consiste nell'aggiungere nuovi moduli per lo storage ogniqualvolta se ne abbia bisogno. Ciò rende molto facile partire con dimensioni ridotte per poi accrescerle nel corso del tempo. La seconda strada richiede invece la capacità, da parte dell'utilizzatore, di potenziare il software gestionale esistente aggiungendo all'occorrenza nuovi dispositivi. Questi, grazie all'impiego di un'interfaccia, possono essere gestiti congiuntamente (e in remoto) come un unico sistema. In tal modo – conclude Whitney – non ci sono virtualmente limiti all'espansione del sistema"

Clienti ideali del plug and play

I sistemi preconfigurati rappresentano delle soluzioni ideali per quegli installatori che, dopo essersi focalizzati sulle soluzioni analogiche, desiderano migrare all'IP riducendo al minimo i rischi. Altri possibili destinatari del plug and play sono gli integratori e i distributori che operano a livello regionale o internazionale. Questi operatori possono ottenere grandi vantaggi, come l'opportunità di standardizzare maggiormente l'offerta rispetto ai diversi segmenti verticali ai quali si rivolgono. "Per tutti coloro che non hanno una particolare conoscenza dell'IT – ha sottolineato Christian Bohn – la facilità d'uso di questi sistemi elimina molti degli ostacoli ai quali andrebbero inevitabilmente incontro. Non è richiesto alcun tipo di formazione, e grazie ai dati disponibili online e alle interfacce user-friendly disponibili in più lingue, tutto quello che bisogna fare è collegarsi a una presa di corrente e cominciare a lavorare".

Piattaforme per tutte le esigenze

Data l'elevata frammentazione che ancora oggi caratterizza il mondo della security in termini di quote di mercato (sia rispetto alle zone geografiche sia rispetto agli ambienti applicativi), Whitney sottolinea quanto sia importante fare in modo che gli utenti abbiano a disposizione piattaforme e applicazioni che soddisfino al meglio le loro esigenze. "Un'applicazione VMS ritenuta un punto di riferimento sul mercato nordamericano potrebbe non essere neanche in vendita nelle regioni APAC o EMEA", spiega Whitney. "E' quindi essenziale che il sistema plug and play proposto offra una selezione veramente globale di applicazioni che siano in grado di soddisfare i bisogni del più ampio spettro possibile di clienti". Nel caso di Intransa, ad esempio, più di tre dozzine di applicazioni sono precaricate negli ambienti operativi standard di Microsoft Windows, mentre le novità via via introdotte ogni mese vengono testate con i partner e vanno quindi ad arricchire l'offerta dell'azienda. "In tutti i casi – prosegue Whitney – garantiamo l'accesso alla gamma più ampia possibile di software per la security. Il cliente acquista il sistema attraverso il nostro canale distributivo, e dopo avere comprato la licenza (attraverso questo stesso canale o un altro a sua scelta) può attivare i software applicativi di cui ha bisogno sulla nostra piattaforma". Chi avrebbe mai pensato che le funzionalità plug and play sarebbero diventate una realtà anche nel mondo della security?


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