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EN50131, questa illustre sconosciuta

22/02/2012

di Baldovino Ruggieri, Amministratore Delegato di INIM ELECTRONICS

 

E' in corso un cambio "epocale" nel mondo della sicurezza. Questo cambio attiene alle regole fondamentali che garantiscono la qualità e la funzionalità stessa dei prodotti. Parliamo delle norme. Le norme di riferimento per il mercato della sicurezza stanno cambiando, anzi molte sono già cambiate. Il processo di cambiamento riguarda la progressiva abrogazione di paragrafi della norma nazionale CEI79-2 e la loro sostituzione con norme della serie europea EN50131. Purtroppo vi è una scarsa consapevolezza di questo importantissimo cambio di punto di riferimento, da CEI79-2 a EN50131.

 

In realtà già da dicembre 2010 sono stati abrogati i paragrafi della CEI79-2 riguardanti i rivelatori ad infrarossi passivi ed i rivelatori combinati infrarosso passivo più microonda e sono entrate in vigore, rispettivamente, le norme EN50131-2-2 e EN50131-2-4. Lo stesso è accaduto a maggio 2011, quando le norme EN50131-2-5, EN50131-2-3 e EN50131-2-6 hanno sostituito rispettivamente i paragrafi della CEI79-2 relativi ai rivelatori combinati ad infrarosso passivo più ultrasuono, ai rivelatori volumetrici a microonde ed ai rivelatori a contatto magnetico. Inoltre dal primo febbraio 2012 i paragrafi delle CEI79-2 riguardanti le centrali e gli alimentatori saranno anch'essi abrogati e sostituiti dalle EN50131-3 e EN50131-6. Per gli avvisatori acustici e luminosi l'abrogazione dei paragrafi della CEI79-2 che li riguardano avverrà a maggio 2012 e saranno sostituiti dalla norma EN50131-4. Ricapitolando, il settore rivelazione fa già riferimento alla serie EN50131 e mancano appena due mesi perché anche le centrali e gli alimentatori debbano far riferimento ad essa; infine a maggio si "completerà" il quadro con l'avvento della parte 4 della EN50131 dedicata alle sirene. Purtroppo vi è una scarsa consapevolezza di questo importantissimo cambio di punto di riferimento. Da CEI79-2 a EN50131. Questa mancanza di informazione fa bene solamente a chi non vuole cambiare e penalizza invece chi investe in innovazione di prodotto.

 

E' un atteggiamento rischioso per il "sistema sicurezza" italiano ed in particolare per i costruttori, che rischiano di restare al palo mentre le aziende internazionali si adeguano al nuovo panorama normativo. Una spinta determinante verso la certificazione dei prodotti di sicurezza potrebbe venire dall'introduzione in Italia della "cogenza" della certificazione. Per avviarsi verso questa direzione, oggi vi è uno strumento che potrebbe aiutare, se non essere addirittura determinante. Intendiamo la variante 3 alla norma CEI 64-8. Tale norma è entrata in vigore lo scorso settembre come norma di riferimento per gli impianti elettrici e descrive ciò che l'utente finale potrà ora richiedere al proprio installatore. La nuova CEI 64-8 classifica infatti gli impianti elettrici in tre livelli e definisce le regole da applicare per gli impianti residenziali. Al livello uno vi è l'impianto "base" definito in termini di numero minimo di punti luce, di punti prese di interruttori differenziali. Al livello 2 sono già previsti sistemi di protezione dell'abitazione come ad esempio un impianto antintrusione. Al livello 3 entrano in gioco concetti di eco sostenibilità e concetti domotici. La CEI 64-8 rappresenta un "metro", quindi, per valutare "oggettivamente" l'impianto elettrico fornito. Ora, se accanto a questa "oggettivazione" del tipo di impianto si affiancasse una cogenza normativa EN50131 per i prodotti di sicurezza, ci avvieremmo con decisione sulla strada della maturità del nostro settore merceologico, fornendo un quadro di riferimento stabile per tutti gli operatori del settore e garantendo una forma di protezione nei confronti dell'invasione di prodotti low-cost ma dal dubbio profilo qualitativo. Altri paesi, come la Spagna, seppure con difficoltà, hanno intrapreso la via dell'obbligo della certificazione. Crediamo che questo sia possibile anche in Italia. Certo la cogenza va preparata, va impostata con buon senso e va graduata, evitando gli errori occorsi in Spagna, dove è stata imposta la cogenza su norme appena rilasciate e per le quali i costruttori non hanno avuto il tempo di certificare i prodotti.

 

Arrivare alla cogenza richiede un movimento ampio che coinvolga tutti gli attori del mercato. Dovrebbe essere avvertita come un'esigenza diffusa che, raccolta dalle associazioni dei vari protagonisti del mercato, possa essere presentata presso le istituzioni politiche perché sia tradotta in legge dello stato. Alla cogenza probabilmente si arriverà comunque, quando (e se) la serie di norme EN50131 ricadrà nell'ambito della Direttiva Materiali da Costruzione (CPD), come è già avvenuto per le norme del settore rivelazione incendio della serie EN54 ed EN12094. Accanto all'obbligatorietà della certificazione, potrebbe essere benvenuto un "albo/registro degli installatori di sicurezza" che, insieme alle certificazioni di prodotto, possa garantire un corretto utilizzo delle apparecchiature ed un adeguato grado di professionalità nel supportare l'utente finale. L'introduzione delle norme EN50131 nel settore "security" è, secondo il nostro parere, un'opportunità da cogliere a tutti i livelli della filiera: costruttori, distributori, installatori. E' un'opportunità per elevare il livello qualitativo del settore della security in Italia. Il mondo dei costruttori si sta comunque muovendo, anche e soprattutto sulla spinta delle richieste del mercato internazionale. Infatti, come già detto per la Spagna, altri paesi stanno imponendo limitazioni alle importazioni se i prodotti non sono certificati o conformi alle EN50131. Ci sono costruttori che già a novembre 2010 hanno presentato centrali ed accessori certificati IMQ secondo le norme EN50131-3 ed EN50131-6, con 15 mesi di anticipo rispetto alla data di ritiro delle norme nazionali in contrasto. L'augurio che facciamo a tutto il settore "security" italiano è che cresca la consapevolezza dell'importanza di una condivisione di regole che altro non sono se non le norme, in particolare le norme europee.

 


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