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Storage: dal cassettone della nonna al cloud

08/02/2012

Di a&s International

Il mercato offre oggi numerose opportunità di scelta nel campo dell'archiviazione dati, e questo permette – come mai è successo in passato – di studiare soluzioni ad hoc per ogni utilizzatore. I network NAS/SAN e la tecnologia cloud offrono nuove possibilità in termini di scalabilità e flessibilità, ma di fronte a così tante alternative è facile perdere la bussola. E' pertanto necessario conoscere i criteri essenziali ai quali affidarsi per fare la scelta migliore. E, soprattutto, bisogna capire che cosa si sta effettivamente cercando. In queste pagine facciamo il punto della situazione sugli ultimi sviluppi tecnologici dello storage, e vi proponiamo qualche consiglio utile per orientarvi in un mercato sempre più ampio e complesso.

Come parte integrante del processo di sorveglianza, lo storage riveste un ruolo molto importante nella gestione e archiviazione di tutti i video girati senza soluzione di continuità (24/7). Le possibilità oggi offerte dal mercato sono tante, ma l'innovazione forse più interessante è rappresentata dallo sviluppo dei sistemi in contrapposizione ai tradizionali. Mentre questi ultimi incrementano le capacità di archiviazione e le prestazioni a livello interno, i primi lo fanno esternamente, impiegando apparecchi o "nodi" connessi a network come Ethernet e InfiniBand. Si tratta di una soluzione che semplifica notevolmente la configurazione e lo sviluppo di sistemi su larga scala; e non è un caso che attualmente molte aziende (come Dell) stiano rilevando operatori specializzati nello scale-out.

DVR, NVR, HVR

Quando non si hanno esigenze particolari, i tradizionali video recorder (D/NVR) sono sempre una buona scelta. Occorre tuttavia ricordare che un semplice malfunzionamento può esporre il sistema IT di un'impresa a rilevanti minacce esterne. E possono bastare pochi secondi per essere derubati di preziose informazioni confidenziali. Bisogna quindi valutare i dispositivi (come la doppia alimentazione) previsti per fronteggiare problemi di questo tipo. Un altro fondamentale criterio di scelta è rappresentato dalla scalabilità. I clienti possono oggi scegliere tra gruppi di dischi accessibili singolarmente (JOBD) e gruppi ridondanti di dischi indipendenti (RAID). Questi ultimi sono senz'altro da preferire se si desidera una maggiore affidabilità e non si vogliono perdere i dati nel caso di un guasto al drive. Tra gli utilizzatori che stanno migrando dai sistemi analogici ai network video sono sempre più popolari i video recorder ibridi (HVR), che danno l'opportunità di godere dei benefici del digitale mantenendo il sistema analogico preesistente – soluzione utile per non sostenere investimenti troppo impegnativi. Altri importanti criteri di scelta da considerare sono i seguenti:

  • standard di compressione - i più in voga sono l'MPEG-4 e l'H.264, che secondo molti prevarrà, grazie ai vantaggi offerti in termini di ampiezza di banda ed esigenze di archiviazione;
  • interfaccia - oggi la scelta è fra Windows e Linux. Se il primo è solitamente preferito per il video management il secondo è scelto soprattutto per la registrazione;
  • affidabilità dell'hard drive - negli anni è notevolmente migliorata, come dimostrato dalle garanzie di tre anni oggi offerte da molti venditori. Un fattore da tenere sempre in considerazione è la capacità di dissipare il calore: più è scarsa, più corta è la vita del drive.

La rete cambia le regole del gioco

Nel momento in cui si archiviano dati all'interno di un network al quale possono accedere numerosi utilizzatori, il quadro cambia notevolmente – così come mutano i criteri di valutazione che devono guidare la scelta. Per registrare file di piccole dimensioni, dispositivi quali il Network Attached Storage (NAS) e lo Storage Area Network (SAN) possono rappresentare soluzioni sufficienti per estendere le proprie capacità di archiviazione. L'ambiente Windows semplifica l'integrazione di questi dispositivi, ma il livello di complessità aumenta comunque. E non bisogna dimenticare che NAS e SAN non sono progettati per supportare le registrazioni video.

L'archivio tra le nuvole

Nel settore della sicurezza, il cloud storage rappresenta una soluzione relativamente nuova. Molti operatori scommettono sul successo di questa tecnologia, ma per ora la bilancia continua a pendere in favore delle applicazioni D/NVR e di altri sistemi che garantiscono costi iniziali più bassi e una maggiore semplicità gestionale. Due sono, al momento, i principali problemi da risolvere. Innanzitutto, ci sono ancora molte riserve sull'effettiva sicurezza offerta: rispetto alle esigenze della security è di vitale importanza che le informazioni non finiscano nelle mani sbagliate. Alcune soluzioni RAID supportano algoritmi cifrati AES per garantire un buon livello di sicurezza, ma le grandi corporation sono scettiche perché ritengono che la tecnologia abbia ancora bisogno di tempo per maturare. La seconda preoccupazione è legata all'ampiezza di banda, che specie nel caso delle telecamere megapixel può rappresentare un serio problema, rallentando i tempi (e aumentando i costi) di trasmissione dei dati. Un ultimo aspetto da considerare riguarda i costi da sostenere per usufruire di questo servizio – che potrebbero essere più elevati del previsto. Per evitare brutte sorprese, è consigliabile leggersi attentamente le condizioni previste dal service provider.

Quando lo storage è green

Negli ultimi anni si sono moltiplicate le funzioni che consentono di ridurre la dispersione di energia, abbattere le emissioni di anidride carbonica, produrre meno calore e migliorare l'efficienza complessiva. E gli stessi utilizzatori sono spesso i primi a domandare soluzioni "green" per diminuire i costi operativi. Nella scelta finale occorre comunque considerare ciò di cui si ha veramente bisogno: in caso contrario, si rischia di spendere di più per acquistare funzionalità che non offrono alcun vantaggio concreto.

Make the right choice!

La scelta del sistema di archiviazione "ideale" dovrebbe essere fondata su tre criteri fondamentali: budget, funzionalità e affidabilità. Per riuscire a bilanciare questi tre aspetti – cosa più difficile di quanto si possa pensare – bisogna tenere conto di quattro aspetti chiave:

  1. la criticità delle informazioni archiviate;
  2. la semplicità di accesso e gestione;
  3. la quantità di dati da trasferire;
  4. l'obiettivo dello storage.

Se il budget a disposizione è limitato, è necessario individuare le funzioni alle quali si può rinunciare. E' per questo che si dovrebbe partire dall'esame del peggior scenario possibile: di cosa avremmo realmente bisogno in quel caso? Il resto può essere tralasciato. Sul piano della funzionalità, optare per le tecnologie più avanzate non garantisce sempre il miglior risultato. Occorre focalizzarsi sulle caratteristiche specifiche dell'ambiente da sorvegliare e decidere di conseguenza. Funzioni quali la High Availability (HA), indispensabili in certi contesti, possono essere del tutto superflue in altri. Un ultimo consiglio riguarda l'approccio modulare. Impiegare apparecchi che consentono di scalare lo spazio di archiviazione in base alle effettive esigenze (senza che ciò comprometta la continuità del girato) può essere utile per contenere, soprattutto all'inizio, i costi operativi. Alla fine, per fare la scelta migliore la cosa essenziale è capire esattamente ciò di cui si ha bisogno: in caso contrario, si spenderà troppo, o troppo poco, senza ottenere quello che si desidera.


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