Articoli

Sistemi di protezione perimetrali e interventi dei system integrator

30/01/2012

Di Mirko Bretto, Takeoff Strategies

I sistemi di protezione perimetrale richiedono una particolare attenzione in termini di progettazione e di installazione. Le domande più frequenti dei System Integrator nascono principalmente dal prodotto che deve essere installato in relazione al sito che si intende proteggere. Principalmente le domande sono legate al rispetto dei vincoli ambientali e al mantenimento dei canoni estetici degli edifici coinvolti. Altre domande riguardano le tempistiche di installazione, soprattutto in relazione ad appalti in zone di guerra, ove occorre realizzare l'intervento in tempi minimi. Altra questione di particolare importanza è rappresentata dai limiti del sistema e da come, in situazioni estreme, possa essere possibile aggirarli per aumentare la resa dell'impianto. In tutti i casi la prima operazione da effettuare è un'attenta e approfondita analisi del sito che si vuole proteggere. Una scrupolosa analisi dei rischi comporta sempre anche un'alta efficienza in termini economici dell'impianto e permette all'installatore non solo di individuare la tecnologia più efficace, ma anche di valutare soluzioni adeguatamente semplici che possano minimizzare i costi di gestione degli impianti.

Un esempio

Recentemente ci siamo trovati a confrontarci con la protezione di un campo fotovoltaico da dieci Mw, con un perimetro di oltre cinque kilometri, al quale bisognava applicare una recinzione in modo da metterlo in sicurezza contro eventuali furti dei pannelli. La prima difficoltà si è presentata proprio per un vincolo ambientale, determinante per la salvaguardia della flora e della fauna della zona in questione. Per poter garantire il normale transito degli animali selvatici e salvaguardare quel particolare ecosistema, la rete di recinzione doveva essere sollevata dal suolo di almeno trenta cm. Applicare quindi un sistema di protezione perimetrale alla recinzione sarebbe risultato poco risolutivo ai fini di protezione dell'area. Sarebbe stato molto complicato rilevare e rivelare tentativi di intrusione nell'area protetta. A seguito di queste valutazioni, si è quindi deciso di avvalersi di un sistema perimetrale antintrusione invisibile, come il GPS, sistema a variazione di pressione. Il sistema ha il vantaggio di essere interrato, una volta posizionato risulta quindi invisibile e in nessun modo interagisce in maniera diretta con l'ecosistema circostante. Può essere inoltre tarato per attivarsi con pressioni relative ad un peso di 40 kg: questa impostazione permetterà ai piccoli animali che frequentano la zona di muoversi liberamente senza generare falsi allarmi.

Integrazione

Inoltre il sistema viene integrato con un impianto di videosorveglianza, installando una videocamera ogni 50/70 metri. Queste telecamere, integrate ad un sistema PPS e grazie alla tecnologia Crosspoint, sono in grado di determinare il punto esatto di attraversamento del potenziale intruso, fornendo indicazioni con una tolleranza di +o- 5 metri sul punto esatto di attraversamento. Il sistema di videosorveglianza integrato, equipaggiato con delle videocamere speed home e di un'ottica 39x, può riprendere il soggetto estraneo in primo piano, rispondendo ad una segnalazione di allarme del GPS. In questo modo, sfruttando l'integrazione tra sistemi differenti, è possibile incrementare l'efficacia dell'impianto di sicurezza perimetrale, salvaguardando però i vincoli ambientali imposti per legge a tutela dell'area su cui è stato posizionato l'impianto fotovoltaico.


pagina precedente