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Toh, chi si rivede: il Sistri torna all’attacco

16/01/2012

La redazione

Dopo il colpo di spugna della manovra bis, che aveva abrogato il sistema di tracciamento digitale del ciclo dei rifiuti (meglio noto come Sistri), la legge 148/2011 ne ha disposto l'immediata riesumazione con un analogo colpo di spugna. Risultato: siamo all'ennesima proroga (la quinta), che stavolta slitta la deadline al 9 febbraio 2012 per alcune tipologie di imprese. Perché un'altra proroga? Perché occorre del tempo per verificare la funzionalità di hardware e software e per valutare l'uso di tecnologie semplificate e perché è ormai chiaro che il Sistri, simply, non va. Chiavette Usb mal configurate, inaccessibilità del fantomatico call center e lentezza mostruosa del collegamento sono solo alcune delle problematiche di questo primo anno di applicazione. E il click day dello scorso 11 maggio ha confermato le criticità del Sistri, mandando clamorosamente in tilt il sistema. Il tutto dopo essere costato alle imprese oltre 70 milioni di euro tra iscrizioni, chiavette e black box – come hanno denunciato Cna, Confartigianato, Casartigiani, Confesercenti in un ricorso contro il Ministero dell'Ambiente per recuperare almeno i contributi versati nel 2010-2011. Anche Legacoop, Confcooperative e Agci hanno chiesto il rimborso dei contributi versati dai trasportatori per l'anno precedente, mentre Asstri, aderente a Conftrasporto, si è rifiutata di aderire alle nuove sperimentazioni, lamentando il mancato accoglimento delle proprie richieste di semplificazione.

Del resto difficoltà attuative, costi elevati e possibili vizi di legittimità ne impedivano una rapida entrata in vigore. Partiamo dai costi: il processo coinvolge i trasportatori e moltissime piccole imprese, chiamate a contribuire con danaro proprio all'avvio del sistema. Inoltre molti automezzi che trasportano rifiuti hanno già a bordo un sistema di tracciabilità e tuttavia sono costretti ad investire nuovamente per acquistare il prodotto indicato dalla normativa, ossia una black box di uno specifico fornitore (non suona strano?). Prodotti equipollenti o superiori non sembrano ammessi: se un veicolo è già dotato di sistemi di radiolocalizzazione satellitare, è condannato a spendere una seconda volta. Immaginate il danno per chi produce software gestionali e sistemi di localizzazione satellitare. Infine i vettori esteri non sono assoggettati al medesimo obbligo di tracciabilità, ed ecco servita su un piatto d'argento la scorciatoia per le ecomafie: scegliere vettori esteri.

E tuttavia il Ministero dell'Ambiente, oggi alla guida di Corrado Clini, ha condotto a fine Novembre una nuova sperimentazione dedicata ai soggetti che ricadono nella scadenza del 9 febbraio, con il placet delle associazioni maggiormente rappresentative. Il 23 e il 24 Novembre il test varato dal ministero era rivolto ai produttori di rifiuti speciali con oltre 10 dipendenti, alle imprese di trasporto e agli impianti di gestione, mentre il 25 Novembre era dedicato alla filiera che tratta i rifiuti urbani in Campania. Secondo quanto si legge nel sito dedicato, per la realizzazione dei test è stato adottato un approccio incrementale articolato in successive fasi, ciascuna composta da: preparazione ai test, esecuzione dei test, valutazione dei risultati con l'individuazione dei miglioramenti da accogliere, adeguamento del sistema con il recepimento delle migliorie e delle semplificazioni da apportare.

Per le imprese che annoverano fino a dieci dipendenti, l'entrata in vigore del Sistri slitta al 2 Giugno 2012 e già sono stati preannunciati nuovi test. Per garantire la significatività dei ritorni – indica il ministero dell'Ambiente - gli utenti dovranno utilizzare il sistema in un ambiente di reale operatività, utilizzando contemporaneamente modalità cartacea e modalità informatica. Insomma: durante le sperimentazioni dovrà esserci un'effettiva produzione, movimentazione e gestione dei rifiuti. A tal fine è suggerita un'attenta consultazione di www.sistri.it (in particolare delle Guide rapide) e l'attivazione del servizio online (Gestione Azienda) nell'area autenticata del portale. Per partecipare ai test, gli utenti dovranno essere individuati dalle Associazioni, previa segnalazione al Sistri (supportotecnico@sistri.it) entro 7 giorni dalla data del test. Siamo curiosi di vedere come andrà a finire.


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